
Exactitudes (nome composto da Exact e Attitudes) è un progetto fotografico avviato nell’ottobre del 1994 dal fotografo olandese Ari Versluis e dalla profiler Ellie Uyttenbroek. Nello specifico, si tratta di uno studio antropologico di tutti i gruppi sociali e sottoculture che i due sono riusciti a far entrare nel loro studio, dai ragazzi di Pechino ossessionati dalla Scream Records, alle donne italiane impellicciate, passando per i padri casalinghi e i rocker religiosi di Rotterdam. I membri di ogni gruppo vengono fotografati in un ambiente neutro e successivamente le foto sono inserite in una griglia che evidenzia somiglianze e, ci tengo molto a dirlo, soprattutto differenze.

Questo artwork consiste quindi nel classificare sconosciuti in giro per le città di tutto il mondo in base a particolari caratteristiche estetiche e attegiamenti simili. Il fotografo Ari racconta che tutto è cominciato per caso quando un’azienda di telecomunicazioni olandese lo incaricò di fotografare la cultura giovanile, mentre a Rotterdam era appena esplosa la moda dei gabber.

Un’idea bellissima. Impossibile restare inermi davanti a una griglia: dodici persone che già nella nostra testa sono una categoria perchè le incontriamo ogni giorno. Ridicole: Pirandello forse ci avrebbe scritto un sacco di altri racconti. L’umorismo che esce da quelle pose è umanità. I loro attegiamenti e i loro abiti ci parlano, ci dicono, ci raccontano. Ecco quindi che salta fuori la straodinarietà di questa idea: classificare per non classificare. Probabilmente ognuno di noi si potrebbe inserire in una categoria ma questo non sarà mai sufficiente a comprendere e sintetizzare le infinite forme del genere umano. Come afferma lo stesso Ari, il senso di questa classificazione è l’inutilità della classificazione stessa: molte persone non sanno di rientrare in una data categoria, molte si stupirebbero se sapessero come risultano agli occhi degli altri. Ognuna di quelle dodici signore impellicciate è diversa da tutte le altre e chissà se qualcuna ha qualcosa in comune con uno tra i dodici Fluffies qui sotto. Eppure tutto questo è tanto confuso e caotico quanto estremamente affascinante, estremamente nostro e umano.
